Trailer
UN ONESTO E PARZIALE DISCORSO SOPRA I MASSIMI SISTEMI
Debutto Kilowatt Festival
2020
60′
È onesto perché è sincero almeno al 85%.
È parziale perché non può prendere in esame tutto.
È sopra i massimi sistemi perché ruba il titolo all’opera “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” di Galileo Galilei.
Non è una confutazione del sistema tolemaico-aristotelico a favore di un sistema copernicano ma tratta comunque temi più grandi di noi. Ma soprattutto è il primo spettacolo di Pietro Angelini.
Un onesto e parziale discorso sopra i massimi sistemi è uno spettacolo in bilico tra ironia e disperazione, concepito come un autoritratto dell’autore e, al tempo stesso, come una radiografia del contesto storico, sociale e artistico contemporaneo.
Pietro fa i conti, in modo abilmente ingenuo, con gli avvenimenti della sua vita: quella di un giovane uomo, di un attore, di un figlio con un forte senso di responsabilità, e di un individuo pieno di domande da rivolgere al mondo. Il suo è un flusso di pensieri, concetti e aneddoti che, attraverso un linguaggio cross-mediale, diventano materia teatrale, disegnando un profilo intimo e psicologico del protagonista.
La spinta che ha dato origine allo spettacolo nasce da una reazione violenta all’immobilità, condizione sterile e anti-produttiva nella quale è facile sprofondare e difficile riconoscersi, e che riguarda tutti.
Durante un periodo di lavoro come maschera in teatro, costretto a restare immobile in piedi per cinque, dieci ore al giorno, Pietro scopre il paradosso della propria inattività. E allora reagisce. In modo irruento, come un treno che deraglia all’improvviso dopo aver girato troppo a lungo su un binario circolare.
Allora ecco il fluire delle idee, dei progetti e di tutte quelle invenzioni mai realizzate e rimandate per pigrizia o paura, che ora prendono finalmente forma. Tutte, le une accanto alle altre, si dispongono come tessere di un sistema economico primitivo, fondano un mercato artistico inedito e inesplorato e producono finalmente una possibilità concreta di guadagno.
Del resto, siamo tutti qui per l’arte, no?













